La questione relativa alle concessioni balneari è “di grande urgenza", ha affermato il ministro del Turismo, Piero Gnudi in un'audizione in Commissione alla Camera. Il ministro ha anche spiegato che per assicurare lo standard qualitativo del servizio, occorrerà individuare una durata delle concessioni che dovra' garantire la remunerazione dell'investimento previsto, nel rispetto delle peculiarita' dell'offerta turistica delle singole Regioni.
La concorrenza e' centrale ed ineludibile anche in questo settore, cosi' come lo e' la necessita' di incentivazione e regolazione delle potenzialita' economiche e reddituali connesse a tali importanti tasselli dell'offerta turistica nazionale.
In vista della scadenza delle concessioni in atto, quindi, bisogna porre in essere - non senza il contributo collaborativo delle associazioni di categoria - un rinnovato meccanismo che garantisca la possibilita' di far muovere tale settore anche sotto il profilo imprenditoriale.
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TURISMO: BALDINI (PDL), MINISTRO GNUDI PARLA DI SVILUPPO MA AMMAZZA IMPRESE BALNEARI
Roma, 25 gen - "Il governo Monti deve essere coerente. Il ministro Pietro Gnudi non può parlare di sviluppo e poi ammazzare le imprese turistiche balneari. Il rispetto ossessivo della direttiva comunitaria in assenza di qualunque tutela degli attuali concessionari, è la linea di chi vuole demolire uno dei pilastri dell'economia nazionale e distruggere un settore che è il fiore all'occhiello dell'Italia nel mondo. Equiparare le spiagge italiane al deserto delle spiagge del Nord Europa è una posizione inaccettabile come inaccettabili sono le proposte dell'Esecutivo che, prima di parlare, dovrebbe mantenere l'impegno ad un confronto con le associazioni balneari e soprattutto con i gruppi parlamentari che lo sostengono". Lo ha dichiarato il senatore del Pdl Massimo Baldini.