Dal Ministero del Turismo l’ipotesi concreta di cancellare l’articolo 26 del decreto liberalizzazioni.
Le argomentazioni proposte da FederBalneari nella lettera a Gnudi hanno fatto breccia.
Un primo giro di tavolo fa cambiare idea al Ministro del Turismo Piero Gnudi. Secondo indiscrezioni al Dipartimento del Turismo sarebbe giunto l’ordine di eliminare l’art. 26 dalla bozza del decreto liberalizzazioni di cui il varo, dovrebbe arrivare il 19 gennaio.
L’ipotesi di occupazione camorristica delle coste italiane ha colto nel segno accendendo l’attenzione del Ministro del Turismo e degli addetti ai lavori che hanno rimesso in discussione le modalità con cui liberalizzare il sistema spiagge.
“Siamo convinti che il dialogo debba avvenire nelle sedi istituzionali opportune con proposte concrete – afferma Renato Papagni - Come richiesto dal Ministro ci presenteremo all’incontro del 23 Febbraio con un documento che possa essere condiviso con le strategie di liberalizzazione. L’elaborato che sarà pronto già per il 30 Gennaio, si baserà sull’accordo attualizzato che le rappresentanze imprenditoriali del sistema balneare hanno già firmato due anni fa.
Un messaggio alle altre sigle (Confcommercio e Confesercenti):
“Non si ripeta l’errore di non comprendere il momento storico politico: “Concludiamo al meglio – chiude il Presidente di FederBalnerari Italia - Potremmo finire dalla padella alla brace”.
Papagni e Mussoni non erano “fessi” quando volevano firmare con l’allora Ministro Fitto il protocollo d’intesa. Forse l’esperienza e la visione strategica avevano già allora indicato la strada buona.