Il decreto "Cresci Italia", meglio conosciuto come il decreto sulle liberalizzazioni ha attirato l'attenzione di tutti, cittadini, categorie professionali, tassisti, farmacisti, benzinai, notai, associazioni di categoria e naturalmente dei media che hanno pubblicato i punti salienti se non addirittura la bozza del decreto su cui il Governo sta lavorando e che potrebbe essere varato il prossimo 19 gennaio. Immediata la smentita del Governo sulla veridicità di quanto scritto dalle varie fonti giornalistiche, non resta quindi che attendere la giornata di presentazione del decreto Cresci Italia per meglio comprendere quali i soggetti colpiti da questo decreto e come. A questo proposito va precisato che a sorpresa nella bozza del decreto, secondo i media, ci sono anche le spiagge:
Art. 26
(Procedure ad evidenza pubblica per le concessioni del demanio marittimo per attività turistico – balneari)
1. In conformità alla normativa dell’Unione europea a tutela della concorrenza, la selezione del concessionario sui beni del demanio marittimo avviene attraverso procedure ad evidenza pubblica trasparenti, competitive e debitamente pubblicizzate, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. A favore dei precedenti concessionari è riconosciuto un diritto di prelazione, ove adeguino la propria offerta a quella presentata dal concorrente risultato vincitore della procedura.
2. Le concessioni non possono avere durata superiore a quattro anni e non possono essere automaticamente prorogate. In ogni caso, per il rinnovo si ricorre a nuove procedure competitive.
Un fulmine a ciel sereno per i balneari che avevano appena ottenuto l'incontro con i ministri Gnudi e Moavero fissato per il prossimo 23 febbraio, proprio per tutelare il loro futuro e quello del turismo balneare italiano!