Partiti il 19 dicembre da Viareggio 300 balneari provenienti da Toscana, Lazio, Abruzzo, Emilia Romagna e Puglia sempre accompagnati dai loro fornitori (AFIB) hanno manifestato per tutto il litorale toscano contro il rischio aste a partire dal 2016 con una scenografia sempre più accattivante ed aggiornata (questa volta oltre ai camper, furgoni, auto addobbate da ombrelloni, pattini e scritte e cartelloni è comparso anche un quadro di richiesta d'aiuto al neo presidente del consiglio Mario Monti) facendo tappa a Tirrenia, Grossetto e Capalbio, prima di arrivare in serata a Focene (Fiumicino). A Grosseto sono state incontrate le autorità locali così come a Capalbio che si è resa molto ospitale consentendo a tutta la carovana ormai conosciuta come "DEROVANA", grazie al sindaco Luigi Bellumori, di fare un'assemblea molto partecipata prima di affrontare i due incontri il giorno successivo con l'on. Fini e il neo ministro del turismo Gnudi.
Il 20 dicembre, infatti, una delegazione di sindaci della costa maremmana, di balneari (composta da Fabrizio Maggiorelli e dai due tecnici, Laila Di Carlo e Piero Bellandi), e dei fornitori dell'AFIB (composta da Luca Marini e Claudio Gaeta), accompagnata dal sindaco di Capalbio ha incontrato prima l'on. Gianfranco Fini (incontro con un'impronta più politica) e poi il ministro Gnudi con il quale come previsto il dialogo ha assunto linee più tecniche ed economiche.
Il Presidente della Camera, dopo un attento ascolto delle proposte avanzate dai rappresentanti delle imprese balneari, si è immediatamente attivato in sede parlamentare al fine di mitigare gli effetti sulle PMI balneari che deriverebbero da un'acritica implementazione del comparto all'interno della Direttiva Servizi, sulla falsariga della recente risoluzione del Parlamento Europeo.
L'incontro con il ministro del Turismo, Piero Gnudi, ha prodotto un franco scambio di idee portatrici di soluzioni al problema in questione. A questo scopo i tecnici del ministro si sono dichiarati disponibili ad approfondire sia soluzioni normative, in grado di soddisfare la necessità di adempiere al dettato comunitario, sia soluzioni economiche, osservando gli interessi e le responsabilità delle imprese.
Nel frattempo i balneari della carovana, partiti da Focene, hanno sfilato tutto il litorale di Ostia e si sono diretti verso il centro di Roma fino a piazza Nervi, dove hanno fatto sosta per manifestare per poi rientrare a Focene presso lo stabilimento "La Tranquillità" per fare il resoconto su quanto emerso nei due giorni di mobilitazione nazionale.