Prima della manifestazione dei balneari organizzata dal Comitato Salvataggio e Imprese del Turismo Italiano, abbiamo chiesto ai presidenti di Sib e Cna quale fosse la reale situazione ad oggi e quali le linee che hanno intenzione di seguire. Un gesto dovuto da parte di Mare da vivere, viste le continue mail e telefonate da tutta Italia che riceviamo per avere aggiornamenti il più possibile chiari e precisi.
Il presidente del Sib, Riccardo Borgo, ha detto che è in attesa della convocazione da parte dei ministri Gnudi, Passera e Moavero che hanno risposto alla richiesta di incontro di inizio mese, chiedendo di avere un attimo di pazienza e che al più presto convocheranno le associazioni.
A tutt’oggi l’unico Documento valido che indica la posizione delle 4 sigle sindacali che si sono unite è quello presentato a Rimini lo scorso ottobre in occasione del SUN, nel quale chiediamo la deroga del settore balneare italiano dalla Direttiva Bolkestein, o qualsiasi altra iniziativa che eviti l’evidenza pubblica e tuteli il sistema turistico balneare italiano.
Infine Borgo ha affermato “mi sento addosso un fortissimo senso di responsabilità sia nei confronti degli associati che della mia famiglia, un doppio senso di responsabilità, quindi! Da ciò deriva la mia prudenza nell’agire perché sbagliare una mossa potrebbe essere gravissimo per tutti noi e per il turismo balneare italiano.”
Il presidente di CNA, Cristiano Tomei, ci ha subito raccontato con orgoglio quanto accaduto il girono prima, ossia che la regione Abruzzo ha seguito quanto fatto dalla regione Liguria il mese scorso, ossia ha approvato la risoluzione proposta unitariamente da Cna Balneatori, Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti che impegna la Regione a farsi interprete con il Governo per la richiesta di una deroga alle normativa europea sul rinnovo delle concessioni.
L’obiettivo spiega Tomei è che nel più breve tempo possibile anche le altre Regioni facciano come Liguria e Abruzzo (e non come il Veneto e l’Anci in Toscana) per poter fare fronte comune davanti al Governo nella richiesta di deroga. Le altre linee che stiamo perseguendo sono due: quella di coinvolgere e indirizzare verso la nostra richiesta di deroga gli europarlamentari italiani, tant’è che domani 16 dicembre incontriamo l’on. Fidanza, e gli esponenti dei gruppi parlamentari del nostro Governo.